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Tokyo e il Giappone |
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Alla scoperta del Sol Levante
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A cura di Dott. Manconi - aggiornato il: 02/05/2006
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L'argomento Giappone è sempre difficile da affrontare. E' un paese che si detesta o si adora, senza vie di mezzo.
Anche sull'argomento Gnocca i pareri sono molteplici e divergenti: chi si immagina un paese casto e castigato, chi invece si prefigura il Giappone come un paese libertino dove non esistono taboo sessuali. La verità non la possiede nessuno e del canto mio, proverò a raccontare la mia esperienza nel paese del Sol Levante con la massima oggettività possibile.
Ma andiamo con ordine, dividendo come ormai di consueto il nostro report in parte free e pay, con riferimento alla Gnocca, ovviamente.
GNOCCA FREE:
E' necessario iniziare con una digressione sul popolo giapponese ed i suoi usi e costumi, senza la quale perderebbe di senso ogni indicazione successiva.
Siamo di fronte ad una popolazione estremamente attenta all'educazione e alla riservatezza, quindi dimenticatevi il comportamento rumoroso e latino da italiano.
Generalmente i giapponesi si divertono in altri modi, principalmente bevendo e mangiando all'isakaya (sorta di pub tipico) e finendo la serata al karaoke. Tali luoghi sono però off-limits per il turista, in quanto ci si va con la propria compagnia ed è praticamente impossibile intrufolarvisi.
Quindi se la vostra permanenza sul campo si limita a pochi giorni, vi consiglio di orientarvi verso la discoteca. Non troverete a mio avviso Gnocche stellari, ma la materia prima reperibile è tanta assai. Importante a questo punto distinguere tra Tokyo ed il resto del Giappone: la capitale è un mondo a sè (si parla di un agglomerato di 30 milioni di occhi a mandorla), parecchio occidentalizzata, ed i club sono spesso divertimenti comuni fra i giovani. Potrete quindi trovare moltissimi posti bazzicati solo da giapponesi ed in cui rischiereste paradossalmente di passare inosservato.
La Gnocca in cerca di uomo bianco infatti la troverete nei clubs "specializzati", specialmente nella zona fighetta di Tokyo, Roppongi.
I locali da frequentare a Roppongi: gran posto è a mio avviso il Vanilla, il cui ingresso è addirittura più economico per voi che per le giovani pulzelle mandorlate (e questo dovrebbe già farvi intuire qualcosa). Comunque i posti sono mille e cambiano spesso, chiedete al bianco di turno che passa e saprà sicuramente consigliarvi al meglio.
I giorni sono ovviamente il venerdì ed il sabato, e la maggior parte delle persone rimane fino alla mattina. E' uso comune quello di prendere l'ultimo treno e tornare con il primo della mattina. Puntate quindi verso un club di Roppongi e iniziate a marcare stretto e senza pietà ogni Gnocca che vi garba.
Altri locali da non mancare a Tokyo sono il "Gas Panic" (tipe facili, ambiente easy), non male il "DMZee". Se siete più fighetti andate al "911", anche qui si va abbastanza sul sicuro.
Dal punto di vista generale, la Gnocca giapponese ha infatti due pregi sostanziali:
1) viene spesso in compagnia di sole amiche (il che vi preserva da concorrenti ed eventuali mazzate)
2) sebbene beva nella norma, non regge un cazzo!
Elencati i pregi del luogo, passiamo ora al difetto più irritante di questi lidi, ossia la nuova infatuazione per la nerchia africana!
Da qualche anno infatti (complice l'intollerabile musica hip-hop che fa impazire i modaioli giappo) essere nero è diventato figo e di moda, e il vostro bel pistolino bianco è
stato scalzato dagli ahimè inarrivabili ebanitici membri afro. Sebbene i giapu (anche se non ve lo diranno mai e la loro supereducazione ve lo nasconderà abilmente) siano un popolo intrinsecamente razzista, come già detto le ragazze che incontrerete nei club per gaijin (stranieri) sono lì per quelli, e purtroppo la moda imperante del black vi farà perdere qualche punto. Il loro modo di ballare è, come avviene anche qui, una sorta di ingroppamento, che spesso porta a risultati davvero insperati.
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Imitate quindi l'africano e insistete, insistete insistete! La Gnocca giapponese è infatti molto schiva e posata, e può risultare talvolta irritante parlarci anche solo due minuti ma non demordete! Nel paese del sol levante la perseveranza paga!
Non cercate eventuali giochi di sguardi o complicità perchè non è nella loro cultura, ma buttatevi direttamente fra le loro braccia, allungando tranquillamente le mani.
Se lei è contraria ve lo farà capire con un tattico ed educato sgusciamento dalle vostre grinfie, ma se si lascia fare andate pure giù di lingua che è vostra. Non fatevi scoraggiare dall'eventuale passività o dall'assenza di dialogo, è tutto nella norma!
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La Gnocca vorrà lasciarsi andare nelle vostre braccia di maschione ma non pretendete troppo trasporto, è fatta così, le barriere più grandi sono quelle comunicativo-espressive, non quelle sessuali (tranquilli però che se la relazione dura prenderà pian piano le sue posizioni!). Da ribadire la totale assenza di rischi di litigi o mazzate, tutti sono assolutamente tranquilli (anche gli scimmioni neri di due metri), e lo potete notare dalla quasi totale assenza di buttafuori.
L'inglese è abbastanza scarso, ma vi assicuro che la Gnocca interessata allo straniero farà di tutto per impegnarsi nel comunicare con voi (già questo è un segnale inequivocabile). Se è lì è perchè è interessata allo straniero, quindi tranquilli.
Mi raccomando siete italiani e lavorate nella moda o in qualcosa di figo che loro conoscono tipo design o scarpe ecc, la cosa le ingriferà parecchio e ci sono ottime possibilità che creda a tutte le cagate che le propinerete! (o farà finta di farlo). Sfoggiate italianità, che in japulandia ancora non siamo sputtanati, ma con garbo.
Se volete proseguire la serata in luoghi più intimi NON chiedete nulla ma FATE, prendete iniziativa e portatevela dietro in taxi senza lasciarle proferire parola, vi assicuro che avrete più possibilità che chiedendole un parere. La Gnocca giapu detesta prendere decisioni, ed inoltre il fatto di essere stata "costretta" le allevia quel minimo di senso di colpa che potrebbe avere tradendo un eventuale fidanzato (grandissime infedeli!) e a mio avviso alimenta la voglia di fare. Anche durante il clou superate la paura del rifuto ed insistete (se è lì con voi è perchè vuole esserci, tranquilli), senza preoccuparvi dei vari "dame!" (non si può!) che sentirete (anzi, so benissimo che la cosa vi farà solo ingrifare... hehehe). Beh qui fan tutte così, tranquilli, quindi dateci dentro coll'iniziativa!
Altra cosa: potreste facilmente ottenere il numero di cellulare della Gnocca di turno, quello lo danno via come il pane, ma non galvanizzatevi! 99 su 100 il giorno dopo non risponderà, quindi battete il ferro finchè è caldo e lasciate perdere il discorso 'ti chiamo domani'.
Per quanto riguarda gli altri club danzanti, vi sono diversi posti in cui si balla, ma bisogna sempre distinguere tra quelli per soli giapu, dove non si becca un fico secco, e quelli frequentati da giapu e gaijin indistintamente: in questi ultimi, si può fare al limite una sotto distinzione tra quelli con una particolare concentrazione di negroni (come per esempio quelli di reggae, che di recente per esempio è molto di moda), dove beccare è più difficile, e quelli frequentati da occidentali non di colore, i migliori nel nostro caso.
In sostanza: meglio la disco ordinaria con alta concentrazione di Gnocca teen con occhi a mandorla e frequentato anche da occidentali, possibilmente non tutti con la pelle caffelatte.
Oltre Tokyo:
Nelle altre città la situazione può essere vantaggiosa in quanto gli stranieri sono meno, ma allo stesso tempo la carenza di clubs vi penalizza.
Mentre a Tokyo troverete club esterofili a bizzeffe, nel resto del Giappone la cultura è meno occidentalizzata. I locali quindi ci sono (ed anche l'odiato serpentone vatusso) ma sono piccoli e bruttini.
La tecnica è la stessa, non demordete ed alta la bandiera!
Per quanto riguarda i locali, mi sentirei di segnalare "Sam and Dave" ad Osaka, locale piccolo (ma relativamente grande per gli standard del Giappone non-Tokyo), ampia presenza di competitori neri e musica ovviamente hip-hop. A mio avviso il meglio che potrete trovare ad Osaka, in ottica Gnocca, ovviamente.
Per il resto, a Fukuoka va ricordato "Happy Cock" un nome che è tutto un programma, situato ai piani alti di un edificio del centro (cosa frequente in Giappone, quindi attenti agli indirizzi, potrebbe essere sopra la vostra testa!), discretamente ampio e buona musica. Purtoppo nel week end calano i marines USA da Sasebo, un pò guastano l'atmosfera.....
Al di fuori dei clubs:
Come già detto, soprattutto a Tokyo provarci per strada è pura fantascienza, data la diffidenza e riservatezza della Gnocca japu.
Potreste avere qualche possibità se parlate bene la lingua o se trovate per caso qualche fanatica dell'Italia, ma le possibilità sono poche.
Cercate nel caso i posti adibiti al nanpa ("andare dietro alle gonnelle" secondo il dizionario shogakukan) ossia dei luoghi in cui le signorine si siedono e aspettano il marpione di turno. Ogni città ha la sua piazzetta/ luogo di ritrovo per questo, caso davvero strano per il Giappone.
A Tokyo la zona più favorevole al nanpa è il quartiere di Shibuya: qui ci sono diverse zone off-limits per chi ha più di quarant'anni e c'è un'atmosfera elettrica e creativa, tant'è vero che Shibuya viene chiamato il Greenwich Village di Tokyo. Spesso si trovano festine internazionali in cui imbucarsi e fare conoscenze, cosa notoriamente ostica in Giappone. Naturalmente, ci sono anche dei locali di riferimento, come i bar Legato ed Insomnia. Di sera non è raro beccare qualche japu semi-ubriaca e qui ci si può lanciare più facilmente.
Nei posti adibiti al nanpa ho visto le Gnocche più Gnocche del Giappone (non a Osaka), sebbene colpire il bersaglio sia assolutamente più impegnativo. Si parla infatti di professionisti della Gnocca abili nella favella giapponese, in quanto il contatto fisico e l'ubriachezza non aiutano come in discoteca. La qualità è però a mio avviso più alta, quindi se volete arrischiarvi nell'impresa siete liberi di provare. Magari passate verso notte fonda quando le signorine iniziano a diminuire (assieme alla qualità però). Anche qui non cercate il gioco di sguardi (assente in Giappone) ma andate direttamente dalla pulzella ed asciugatevela per bene a suon di minchiate. Qui lo sport è davvero estremo in quanto i due possono essere clamorosamente umilianti (la Gnocca spesso potrebbe ignorarvi totalmente, non muovendo nemmeno la testa nella vostra direzione..). Consolatevi col fatto che qui i vostri concorrenti sono i maschietti giapponesi, dato che questi luoghi sono raramente frequentati da stranieri, essendo il dominio della favella giapponese piuttosto importante in questi casi (poi, se siete sosia di Raoul Bova è sempre un altro discorso...) Lo straniero infatti al di fuori delle tipe da discoteca è abbastanza poco ricercato. Magari vi riempiranno di sorrisi e vi daranno retta, ma questo in japonia significa ben poco (sono molto interessate all'estero, ma come amicizia/cultura..).
Sebbene l'idea comune sia quella che la Gnocca giapponese ci veda come adoni, purtroppo è abbastanza falso. L'occidentale è spesso preso in giro perchè becca abbastanza ma becca solo i cessi, mentre le vere Gnocche non lo considerano nemmeno. Soprattutto a Tokyo poi, il bianco ha guadagnato la fama di sciupafemmine inaffidabile e spesso sfigato.
Una digressione interessante riguarda la qualità della Gnocca.
E' incredibile come in Giappone vi siano delle città popolate da mostri ed altre da gran Gnocche da competizione! Un amico giapponese una volta mi disse che la cosa è anche a loro ampiamente nota, stilandomi una classifica in base alla qualità: Hakata, Kyoto ed Akita bijin al top (Gnocche). Nagoya, Ibaraki e Sendai busu (cessi ma che più cessi non si può). Aggiungerei alla lista delle fighe anche Sapporo (gran Gnocche ubriache in strada ed in minigonna anche a meno 10) e a quelle dei cessi Nagasaki, Saga ed Osaka (la città degli zarri).
Tokyo è davvero varia, tutti i giapponesi vi ci si spostano per lavoro e quindi è l'unica città davvero mix di tutta japulandia, dalla strafiga coi controcazzi al mostro con le gambe storte che fotografa d'estate la piazza della vostra città.
E i Love Hotel?
Altra specialità tipicamente nipponica, il love hotel è un albergo a ore in cui è possibile portare la propria pulzella e passare piacevoli momenti di intimità.
Come noto, il Giappone è un luogo in cui lo spazio è poco, le distanze grandi e gli appartamenti piccoli. E' quindi nato questo luogo in cui appartarsi per qualche ora (o tutta la notte) non solo per una sveltina fugace, ma proprio per avere un luogo in cui stare soli e potersi divertire senza andare nel proprio appartamento. Troverete quindi i divertimenti più assurdi: oltre ad un bel matrimoniale, un bagno faraonico TV (con canali via cavo e porno) e karaoke (!!!), a seconda dei prezzi potreste avere camere con idromassaggio, playstation, camere a tema e addirittura possibilità di affittare costumi per il famoso kosupure (abbreviazione di costume play), nel caso vogliate vestirvi da dottore o agghindare la vostra bella da scolaretta alla marinara. E' inoltre possibile ordinare da bere o da mangiare, il tutto nella segretezza più totale. Non avrete infatti alcun contatto con il personale dato che è tutto studiato per mantenere il più completo anonimato.
Potrete scegliere fra "rest" (vi fermate un periodo in genere inferiore alle 6 ore) o "stay" (la nottata). I prezzi variano ovviamente dalla qualità del posto, a partire dalle stanze più minuscole a 40 euro per il rest.
Uno dei più carini tra i love hotel è il Station Square (si, in Giappone innumerevoli volte trovate nomi inglesi messi a caso come nomi di alberghi o pubblici esercizi tanto per fare figo, è una mania...) a Uguisudani. Una camera per tre ore vale circa 45 neuri. Le camere sono belle spaziose, con tv sia in camera che in bagno (questo invece è tipicamente nipponico..) e un drink gratis. Non male anche l'Hotel Paruko a Shibuya, ha alcune stanze davvero bizzarre, tipo quella con un lettone montato su una specie di telaio di Formula1.
Il love hotel è davvero la cosa più divertente e comoda che ci sia in Giappone! State sicuri inoltre che anche nel più economico di tutti la pulizia e la qualità del servizio saranno altissime, quindi non fatevi problemi anche se avete pochi soldi, andate che è una figata!
Ma passiamo ora al discorso Pay.
GNOCCA PAY:
I giapponesi hanno una cultura estremamente vasta per quanto riguarda l'industria del sesso. Ogni città che si rispetti ha il suo quartiere a luci rosse, e il lavoro delle Gnocche non si limita come negli altri paesi al solo rapporto, ma vi sono diverse tipologie di fruizione (e di inculate da rifuggere).
Chiaramente, l'optimum è avere un aggancio locale che vi porterà in giro nei posti frequentati di norma dai giapu, ma se siete da soli e vi muovete con un pò di criterio non è detto che non si possano trovare dei buoni posti: la cosa da non fare assolutamente è andare in giro a mò di branco, facendo rumore o disturbando la gente, credo sia il miglior modo per mettersi nei guai e non vedere nemmeno mezzo pelo pubico in Giappone. Non dimenticate mai che gli stranieri, a differenza di quanto accade in altri paesi, non sono bene accetti in linea generale nell'ambiente del pay e la situazione è peggiorata nell'ultimo ventennio, in quanto gli stranieri vengono visti come portatori di Aids. Ma le eccezioni, non preoccupatevi, non mancano...
La scena in Giappone prevede i seguenti tipi di locali, alcuni dei quali assolutamente peculiari:
Snack
Pronunciato "Sunakku" (i giapponesi hanno molte parole di origine inglese ma che pronunciano a modo loro. Non pronunciatele all'inglese o non vi capiranno! Comunque di regola aggiungete una "u" dopo ogni consonante, azzeccherete una buona parte degli inglesismi).
E' cosa comune che l'instancabile lavoratore giapponese esca dall'ufficio e vada a bere coi colleghi in questi posti, simili a delle sale da tè, bar o night, a seconda del posto. In sostanza il noioso impiegato paga cifre astronomiche per essere servito e bere chiacchierando assieme ad una giovane Gnocca, che dovrà subirsi tutte le sue menate e fare pure finta di essere interessata (beh, dite voi, la pagano..) Queste sono le Gnocche più Gnocche del Giappone, le più fighe del paese che prendono fiorfior di yen.
Alcuni interpretano questa figura come la gheisha moderna, in parte le assomiglia.
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E' di fatto una intrattenitrice che non ha TEORICAMENTE il compito di soddisfare sessualmente il cliente (che però può allungare a volte le mani). Se nel tempo viene corteggiata adeguatamente da un cliente fisso (e vi giuro che i regali di questi ricconi sono davvero spaziali) può scapparci una botta o addirittura divenare la sua amante. La qualità è davvero alta, ma ci vuole tempo e soprattutto tanto ma tanto danaro (ed il Giappone come ben sapete proprio economico non è).
Evitate quindi come la peste qualsiasi luogo con scritto "snack" o " " in japoniano, ammesso che vi facciano entrare (spesso sono solo per soci) vi spremeranno come limoni e non beccherete un cazzo, quindi evitate.
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Potrebbe inoltre succedervi ancora di peggio, ossia finire ad offrire da bere ad una russa se non addirittura una filippina! Esistono infatti diversi di questi posti diciamo di livello più basso in cui i giapponesi vanno per spendere meno, ma è davvero peggio di un suicidio. Forse peggio sono gli snack per 50-60 enni, dove c'è una vecchiarda in kimono che vi serve e chiacchiera con voi, karaoke con vecchi che cantano musica enka (il liscio giapponese) e prezzi davvero folli. A meno che siate dei ricconi e vogliate entrare per farvi due risate o siate degli incalliti gerontofili EVITATE.
Ah, per la cronaca quei tipi in giacca e cravatta che vedete per le strade sono dei buttadentro per gli snack (anche se a voi spesso non vi cagheranno) o dei tipi che si asciugano le Gnocche che passano proponendogli di lavorare come Hostess (questo è il termine che usano in Giappone a per indicare la tipa che lavora allo snack).
Health
Pronunciato "herusu", è in pratica un bordello in versione Japan. Le tariffe tipiche sono sui 100 euro mezz'ora, mentre si viaggia sui 130/140 neuri all'ora, ma c'è da dire che l'esborso può variare molto non solo a seconda delle prestazioni, ma anche del luogo e della situazione.
Generalmente la prestazione per cui pagate è la pompa rigorosamente cabrio, ma a seconda dell'impressione che farete alla Gnocca potreste ottenere Rai1. L'ingresso potrebbe spesso esservi interdetto, in quanto lo straniero è sempre visto come fonte di problemi (e spesso lo è..). Camminate quindi per la zona rossa e fatevi vedere interessati, sarà il proprietario ad avvicinarvi.
Pretendete assolutamente di vedere la foto della Gnocca, o potreste beccarvi degli scorfani! Ricordate che i nostri gusti sono parecchio differenti dai loro, e enormi difetti come denti stortissimi o assenza totale di seno per loro sono considerati marginali. Al contrario però potreste trovarvi interessati a donne che in Giappone sono addirittura considerate dei cessi. Quindi occhio alle foto!
Attenzione inoltre a fare troppo gli splendidi perchè l'industria della Gnocca pay è gestita quasi sempre dalla yakuza, quindi volate basso e non fate troppi problemi in qualsiasi caso....
Tra gli Health con un sito internet consultabile:
http://www.y-playgirl.net
- Deliheru
Contrazione di Delivery health, è in pratica un servizio per cui chiamate un numero ed ordinate una signorina direttamente a casa vostra, diciamo che è la versione Japan dell'escort. I costi non si discostano molto dal normale health, ma la scelta è più ampia. Le strade dei quartieri rossi sono spesso impestate di volantini erotici, tra i quali vi sono appunto quelli del delivery. Chiamate il numero sul flyer e sarete accontentati.
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Altrimenti se conoscete un pò di giapponese provate su internet, troverete milioni di opzioni, foto delle signorine e addirittura descrizioni dei servizi che offrono e dei costumi che si mettono!
Parlando di prestazioni, di solito la prestazione prevede massaggio + boccaponcio, ma la sintonizzazione di Rai1 su richiesta è ammessa. Il livello delle Gnocche è generalmente buono, ma occhio che come detto noi e i Japan non abbiamo esattamente gli stessi canoni di bellezza.
A Tokyo non avrete grandi problemi a chiamare, alcuni Delivery sono Gaijin-friendly e hanno personale che parla inglese che risponde al telefono, oltre che Gnocche che parlano la lingua di Shakespeare. Alcuni delivery sono pure specializzati in etnie particolari (es. Gnocche russe). Diversa la questione in altre città, qui potreste avere storie in quanto stranieri.
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Sebbene in generale gli hotel non facciamo problemi (in Japan una delle costanti è farsi i cazzi propri...), ovviamente la Gnocca la potrete anche aspettare ad un love hotel ad ore.
Last, but not least: è decisamente l'opzione più cara, le agenzie di escort propongono piattini da 200 a 250 neuri all'ora....
Alcuni esempi delivery:
http://www.clubboo.jp/(Gaijin Friendly, costosissimo però)
http://www.t-delivision.com
http://www.asianmystique.com/
http://www.the10000yen.com/(il più economico, mai testato, però)
- Soap Land
Se cercate un'esperienza completa di piaceri offerti dal Sol Levante, questo è quanto fa per voi!! Qui il discorso si fa più serio, come anche la prestazione.
Possiamo descrivere i Soap Land come dei bordelli di alto livello in Giappone: il servizio tipico prevede che la donna accomodi su una stuoia l'uomo e lo lavi con essenze e gel profumati, usando il suo corpo (questo , naturalmente, dopo averlo spompinato e/o concesso la sintonizzazione dei suoi canali...).
I prezzi partono generalmente dai 150 neuroni/40 min in su, ma vale davvero la pena. All'apparenza i Soap vi sembreranno un hotel di lusso, in cui siete accolti con inchini a 90 gradi (per restare in tema) da un cameriere incravattato, che vi porta in una sala per le contrattazioni.
Vi propone il prezzo e il tempo, e poi verrete portati in altra sala d'attesa mentre la Gnocca si prepara all'ingaggio. Di solito si paga un biglietto di entrata e poi direttamente alla Gnocca la sua prestazione.
Anche qui mi raccomando pretendete la foto! Potrebbe essere parecchio difficile accedervi in quanto stranieri, specialmente se non si parla giapponese.. Il mio consiglio è di andarci se possibile con un amico del posto. Nel caso si trovi la Gnocca giusta e si riesca ad accedere, rimarrete davvero appagati!
Per quanto riguarda l'aspetto prestazioni, la Gnocca vi spoglierà e farà quel che vorrete, rigorosamente cabrio. Rai2 varia da luogo a luogo, sebbene vi siano dei soap land SOLO per quello! Il di più è che dopo l'amplesso vi farete un bel bagno e la Gnocca vi laverà e massaggerà con olii e unguenti rillassanti.
Un esempio di Soap che accoglie i Gaijin è il Love Cats.
Bel posto davvero... e belle tariffe: 300 neuri all'ora, ma si sa che il Japan economico non è...
Altri Soap, meno costosi:
http://www.kinpei.net/
http://www.soap-silkroad.com/
- Video Box
Questa è una specialità di Tokyo. In pratica, dei negozi di noleggio DVD, con la differenza che la pippa non ve la fate da soli in cabina, ma graziosamente 'assistiti' da una Gnocca.
Proprio così: prendete a nolo una minuscola stanzina con una poltroncina e un tappetino dove vedere un DVD, cominciate a vedervi il DVD e dopo qualche minuto arriva la Gnocca vestita come da locandina per tirarvi un segone o - se avete pagato quest'altra prestazione - farvi una pompa.
Le tariffe sono molto contenute, dai 3.000 yen (22 neuri..) per una semplice e meccanica pippetta e durata max 15 minuti (cazzi vostri se non riuscite a venire in tempo...chiedete subito l'extended time se siete del genere 'maratoneti') a 10.000 yen (poco più di 70 neuri...) per pompa cabrio e spagnola.
Ci sono anche varie combinazioni: es. si paga di più se la Gnocca viene in topless, se volete toccare le tettine, etc.. di solito trovate un teriffario con descrizioni dettagliatissime (quasi sempre in giapponese, però).
I Video Box sono frequentati soprattutto da giapponesi che arrivano alla sera talmente stanchi da avere bisogno di una ragazza che gli smanetti il pistolino per potere avere un orgasmo, ma ce ne sono anche alcuni Gaijin-friendly, come per esempio il Dolphin.
In definitiva, può essere simpatico provare, molto nipponica come esperienza...
- Enjo Kosai
Terminiamo la rassegna delle specialità nipponiche, con una cosa che è veramente specifica del Giappone: Enjo kosai è il termine usato per indicare la prostituzione minorile, spesso freelance. Giovani studentesse (alle volte davvero giovani) tramite annunci su internet, cabine telefoniche ecc.. si propongono per relazioni più o meno durature con ricchi uomini d'affari: spesso non sono ragazze 'costrette' dalla povertà, ma ragazze di buona famiglia a caccia del soldo facile e dell'esperienza di vita forte.
Alle volte, sebbene sia proibito dalla legge, l'Enjo kosai avviene alla luce del sole e mi è capitato più volte di veder scendere giovani liceali vestite alla marinara da macchinoni neri con vetri oscurati...
Però va anche detto che giustamente (visto che si tratta di minori) la polizia sta sempre più attenta nel castigare questo fenomeno. Fenomeno comunque al di fuori delle portata di stranieri non perfettamente integrati nella realtà giapponese.
E i quartieri a Luci Rosse?
Per uno straniero in Giappone, sono una soluzione più o meno obbligata, almeno agli inizi.
Gira e rigira, se non si conoscono i posti frequentati dagli autoctoni, è matematico che si finisca a fare qualche trombata a pago in questi quartieri a luci rosse.
Come dicevo, ogni città giapponese ha il suoi quartiere o i suoi quartieri a luci rosse. Tokyo, per esempio, ha la zona di Kabukicho, nel quartiere di Shinjuku. E' frequentata da stranieri o da uomini d'affari giapponesi di provincia, per cui non aspettatevi certo il meglio di Tokyo. Però, effettivamente, non è detto che non sia una buona idea per cominciare a calarsi nella realtà nipponica.
Sebbene sia un quartiere in mano agli Yakuza e alla mafia cinese, per uno straniero non è pericoloso e non c'è granchè da preoccuparsi per la propria incolumità personale. Negli ultimi mesi, c'è stato un gran parlare di Kabukicho, perchè il sindaco uscente era intenzionato a chiuderlo (N.B. la prostituzione è formalmente illegale in Giappone), ma a quanto pare non ci è ancora riuscito...
Al di fuori di Tokyo, anche tutte le altre città medio-grandi hanno i loro bei quartieri a luci rosse.
ALTRE RISORSE
Per chi vuole farsi un pò di cultura prima di andare a Tokyo, la Tokyo Pink Guide rappresenta un aiuto imprescindibile.
In origine era un libro, ma col tempo è diventato un sito di successo, al punto che è stata lanciato anche il sito di Asian Pink Guide di recente.
Nel sito della Tokyo Pink Guide si trovano un pò tutte le specialità della capitale del Giappone e anche un utile Forum in lingua inglese.
Non va dimenticata nemmeno la International Sex Guide, dove troverete tante altre utili informazioni su Tokyo.
DOVE ALLOGGIARE:
Come di consueto, anche questa volta siamo andati a pescarvi le migliori offerte di hotel
a
Tokyo ed in Giappone.
Nuove offerte di Hotel anche a questo link.
CONCLUSIONI:
Il Giappone non è a mio avviso paese facile per Gnocca Travels, sebbene, se vi ci si capiti per lavoro, un salto a un Soap Land sia davvero d'obbligo. Non andate non raccomandati però, le possibilità che vi rimbalzino o che vi propinino un cozzone sono alte, ma chiedete a qualche collega/cliente/conoscente ecc.: ricordate sempre che il Giappone è un paese diffidente e clientelare.
Le possibilità per il pay sono dunque amplissime, ma lo sono altrettanto le probabilità di fregature o prestazioni al di sotto delle aspettative. Il Giappone è infatti un paese estremamente complicato e diverso e una ricerca freestyle potrebbe essere deludente. Senza contare che l'ambiguità e i complicatissimi riti sociali giapponesi rendono la ricerca della Gnocca a volte veramente laboriosa... già capire quali sono i posti dove si piomba davvero e cosa si può fare e a quanto, è una bella impresa.
Il fatto è che i giapponesi adorano l'ambiguità. Il loro linguaggio sembra studiato apposta per non farti capire una sega di quel che pensano (verbo alla fine, frequenti omissioni, mille modi per dire "forse", non dicono MAI la parola "no" ecc..) quindi non si capisce mai veramente cosa sia il servizio che un posto offre. All'inizio pensavo di essere io lo straniero ignorante, ma il bello è che non lo capiscono nemmeno loro!
Per esempio, la primissima volta ero andato ad un health con un amico ed era la prima volta anche per lui. Vediamo l'insegna e lui fa "Si dunque, cosa s'intende per A-course?" e il tipo del negozio "Eh, un servizio completo". "Capisco, ma in cosa consiste un servizio completo?" "Si dunque.. un servizio completo". "Ah, capisco.." e vanno avanti così in una balletto in cui nessuno vuole nè chiedere dettagli nè fornirli. Tant'è che il mio amico ha voluto andarsene! Un po' è proprio il loro modo di fare per cui odiano essere diretti e prendono tutto alla mooolto larga (infatti detestano il modo di fare americano) un po' mi dicevano essere per una sorta di "rifiuto" di parlare di ste cose da parte del "magnaccia". Mi dicevano che a Tokyo ci sono addirittura dei posti con delle macchinette dove metti i soldi, scegli e ti danno un biglietto (con scritto A-course o qualcosa di ambiguo simile) lo dai al tipo alla cassa e vai! Il tutto per non toccare direttamente il danaro "incriminato". Insomma una sorta di amore-odio per il pay.. Ue ragazzi, questa è sociologia della Gnocca pro, mica cazzi.. eheheheh
Per quanto riguarda la Gnocca free, è possibile ma non facile per il turista, buone possibilità per gli stanziali ma qualità discutibile. Assolutamente consigliabili altri lidi per gli amanti dell'Asia, come Thailandia etc.
I costi altissimi del luogo - oltre a quelli per il viaggio - rendono inoltre proibitive molte vostre iniziative. Stesso discorso di Oslo quindi, in questo senso... se ci dovete andare ok, se ci volete andare per la Gnocca, evitate (soprattutto Nagoya! ;-).
Salutoni e buona Gnocca dal vostro,
Dott.Manconi
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