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Cari Amici della Gnocca,
Ecco un piccolo aggiornamento del report sulla nostra Macao, visto che, dopo la prima puntata fatta col fido scudiero Cin-ciu-lin (amico sino-americano cha a Macao ci passa un weekendino si e uno no) nell’estate 07, per fortuna ho avuto modo di tornare ed approfondire le mie conoscenze del loco.
Anzi, ormai ogni tre mesi ci faccio un salto, giusto per accertarmi che sia tutto a posto.
Chiaramente buona parte del report rimane dedicato al Golden Dragon (eh, sì, eravamo andati sul sicuro con l’amico Cin-Ciu-lin...), una volta fatte le doverose premesse di carattere generale su Macao: la città non è certo un posto low cost in generale, ed in particolare non lo è il Golden Dragon, ma dopo aver scorribandato in giro, non c’è posto che possa vantare la qualità, quantità e varietà che abbiamo sempre, e dico sempre, riscontrato al nostro GD. Certo, se si hanno parecchi giorni da spendere, è doveroso provare altre avventure, ma se si ha poco tempo e si deve scegliere è un pò come preparare gli esami all’ultimo minuto: si prende un buon Bignami e via. In questo senso, il Golden Dragon, che è davvero un buon bigino, diventa una tappa obbligata.
NOTE INTRODUTTIVE, COME ARRIVARE, LOGISTICA
Macao (nota internazionalmente come Macau) è uno dei posti del sudest asiatico che, se non proprio un viaggio apposta, merita senz’altro una visita se arrivate nei paraggi (tipicamente se se passate da Hong Kong che è il polo d'interesse più prossimo). Si trova ad un’ora di aliscafo da Hong Kong (circa 30 Euro A/R), con connessioni comodissime, ogni 15 – 20 minuti nelle ore di punta e comunque attive anche durante tutta la notte (tranne un buco tra le 4 e le 6).
Come Hong Kong, Macao è passata solo recentemente alla Cina. Infatti fino al ’99 era colonia portoghese ed è sempre stata un pò la sorella povera della ricca e scintillante Hong Kong.
Essendo permesso il gioco d’azzardo, Macao è rimasta da sempre il ricettacolo del vizio per cinesi, che significa appunto casinò e casino,
cioè fiches e fiche :-)
Tutto però, almeno fino al 2000, era contraddistinto da un profilo di basso livello. La città era abbastanza sporca e mal tenuta, i casinò piccoli e
con giochi solo cinesi o quasi. Anche la Gnocca in questo putrido ricettacolo del vizio era generalmente triste e scadente.
Come se non bastasse, la città era infestata da gangsters che si contendevano il controllo del business locale.
E naturalmente i frequentatori erano quasi solo cinesi, di solito provenienti dalla vicina Hong Kong dove tutto costava il triplo, Gnocca in primis.
Poi Macao è passata sotto l’ala della Grande Madre Cina e le cose hanno cominciato a cambiare.
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Per prima cosa è caduto il monopolio dei casinò,
prima totalmente nelle mani del famigerato Stanley Ho, hanno cominciato ad arrivare soldi per investimenti e la città ha cambiato completamente faccia.
Ora è pulita, organizzata, con alcuni edifici modernissimi, nuovi casinò in stile Las Vegas e così via. Nel 2006, per darvi un’idea di quanto stiam dicendo,
Macao ha superato Las Vegas come proventi dal gioco d’azzardo, 7.2 miliardi di dollaroni USA contro i 6.6 di Las Vegas.
Adesso stanno pure costruendo una strip che sarà una copia, ma in grande ovviamente, della capitale americana del gambling.
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Ad agosto 07 è stato inaugurato “The Venetian”, che è uguale a quello di Las Vegas... solo che è il 30% più grande. Per darvi una piccola idea delle dimensioni, il Venetian è il più grande casinò del mondo e da solo dà lavoro a ben 20,000 persone!!!
Dopo il Venetian sono stati inaugurati un’altra serie di alberghi/casinò da paura, sulla falsariga di quelli di Las Vegas, tra cui il Whynn, l’MGM, il Four Season, il Grand Lisboa, ecc
La crisi mondiale di fine 2008 non ha lasciato indenne Macao, soprattutto perché ad un moltiplicarsi delle strutture alberghiere e varie, non ha fatto seguito un corrispondente aumento del business, che si è sì incrementato, ma ad una velocità decisamente inferiore a quanto ci si potesse aspettare due anni fa. La cosa comunque non ci crea problemi, anzi, visto che i prezzi in generale rimangono contenuti, sempre molto inferiori a quelli di Hong Kong (da poco posizionata al 5° posto tra le città più care al mondo!!)
La cosa positiva di quanto sopra è che tra le infrastrutture di base cui la città si sta dotando c’è anche quella relativa alla Gnocca. Purtroppo, essendo comunque i frequentatori di Macao nella stragrande maggioranza cinesi, è ovvio che l’offerta rispecchi la domanda e quindi pullulano posti tipo karaoke dove si viene spennati per passare del tempo a cantare e a flirtare con Gnocca che non spiccica una parola d’inglese, o night club che seguono la stessa falsariga: ovvero, meglio lasciar stare, a meno di non essere invitati da qualche danaroso locale, visto che non è bello rifiutare gli inviti a queste latitudini.
L'altra cosa notevole della realtà locale è che Macao non sembra ancora avere inaugurato quella svolta verso il family entertainment che ha imboccato l'ex capitale del vizio a stelle e strisce Las Vegas, dove tra un concerto di Elton John o di Celine Dion, tra uno spettacolo di David Copperfield e di Eddie Murphy (eventi ambitissimi presso i nuclei familiari dell'America profonda) si vede sempre meno Gnocca.
Qui il vizio (di nuovo la premiata ditta casinò e casino) tira ancora e bene.
DOVE ALLOGGIARE
Per noi poveretti dagli occhi tondi, suggerisco due posti che non sono male assolutamente:
1) Hotel Lisboa: famosissimo albergo con casinò (che ormai è diventato ridicolo però se paragonato ai nuovi). Cornice storica ed aria sensualmente decadente, ma per i nostri occhi ben allenati c'è ben altro. Nella zona dei negozi c’è la celeberrima “race track” (ovvero “il circuito”); si tratta di nient’altro che dei corridoi che passano davanti ai vari negozi, dove transitano avvenenti passeggiatrici cinesi che sembrano “girare” come delle auto in pista (nel senso che non si fermano, non che vanno a 200 all’ora, intendiamoci). Sono lì apposta per farsi rimorchiare e normalmente dispongono di camera nell’hotel stesso. Tariffe circa 100 Euro per un’ora, prestazioni normalmente buone e soprattutto quasi tutte Gnocche di alta qualità, ma spesso inglese inesistente (cosa che può anche non importare, anche se preferisco di solito Gnocca con cui si possa almeno scambiare qualche parola).
2) Hotel Holiday Inn: situato a poche centinaia di metri dal Lisboa, anche questo in Macao centro.
A differenza del Lisboa è di concezione moderna e con strutture nuove. Simile invece il 'presidio' di Gnocche, stavolta appostate strategicamente in alcuni tavolini all'aperto. Moltissime cinesine, ma anche russe o ex-CCCP. Le Gnocche non hanno la camera nell'hotel, ma nei paraggi ed aderiscono anche loro alla tariffa della locale federalberghi, vale a dire circa 100 neuri all'ora (poi le ex-sovietiche sparano spesso un pò di più, dipende anche dalla qualità). Gurtroppo nel periodo invernale (che non significa freddo ma temperature di 18-20 gradi) levano i tavolini e quindi spariscono le Gnocche. morale: controllare prima di agire.
The Venetian (www.venetianmacao.com) : il nuovo albergo aperto a fine agosto 2007 e che contiene il più grande casino’ del mondo. Dispone di 3,000 camere, di cui quelle “piccole” misurano 70 mq.... è caro nei weekend (300 euro a camera), ma nei giorni feriali sta sotto i 150 euro. Per una o due notti può valer la pena, a patto di sfruttarne la stanza ;-).
Nel casino’ a piano terra (enorme, come detto il più grande del mondo) verso sera girano alcune avvenenti semipro cinesi, che però si mescolano con le altre persone, anche perchè la security altrimenti le butta fuori. Non è difficile scovarle però visto che sorridono ammiccanti e propongono, sottovoce, un “massaggio” che dura fino a un’ora di servizio completo per un centone (cioè mille $ locali). Nessun problema per l’accesso in camera con cerbiatta. Servizio a volte un po’ frettoloso, a volte un po’ meglio, mai avuto comunque esperienze memorabili.
Comunque anche negli altri alberghi
di Macao c'è movimento, per cui come di consueto ecco il link per scovare la migliore tariffa online:
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per vedere le migliori offerte online di hotel a Macao che siam riusciti a tirare fuori.
CAPITOLO KARAOKE (O NIGHT CLUB)
Come detto si tratta in genere di posti solo per locals dove i cinesi si sollazzano ad esibire le proprie doti canterine, accompagnati da Gnocche, spesso di buona qualità, ma con le quali non si riesce o quasi a comunicare e la cui uscita per un incontro ravvicinato non è sempre facile.
Ma non tutti sono così! All’hotel Rio ce ne n’è uno che può fare al caso nostro. Tanto per cominciare, all’ingresso la manager (o mamasan) parla un ottimo inglese e vi spiega precisamente come stanno le cose. Si prende una stanza da karaoke, in genere molto grande, dove vi vengono sottoposte una schiera di Gnocche: noi eravamo in 3 e sono arrivate 6 Gnocche. se volete ne potete far sedere accanto una o due, altrimenti nada. E dopo 2 minuti arriva un’altra squadra di 6 gnocche e così via finche non non si dice stop. Non so quante gnocche ci siano, ma sembrano non finire mai!! E poi, essendo tutte di alto livello, è quasi impossibile passare il secondo giro senza averne scelta almeno una.... Dopo che avete fatto la vostra scelta, vi godete 10 minuti di chiacchere (prendere qualcuna parla inglese, udite, udite), poi torna la mamasan, la fa (o le fa) uscire e vi chiede se vi vanno bene e quale scegliete. Trovata la Gnocca giusta, potete godervi un pò di relax con lei, ma il bello è che nel frattempo la mamasan vi ha già fatto preparare una stanza per un’ora di ginnastica ritmica che vi potete gustare con la prescelta. Il tutto, tra pre e action, dura un paio d’ore (giusto per regolarvi... time management!) e costa sui 200 neuroni (questo per il money management...) di cui poco meno della meta’ per la camera. Le prestazioni sono in generale buone, ma come sempre non è una regola. A proposito... e se non volete consumare? Se avete già un appuntamento galante o magari siete appena usciti da un round sfiancante? E se, come una volta ho fatto io, vi prendete il telefono della Gnocca per vederla a fine turno e dare a lei tutto l’obolo (anzichè al locale)? Beh, allora si devono sganciare per il disturbo, le bevande, la sala e la compagnia (in totale almeno 30 minuti) una sessantina di neuroni. Consiglio: andateci solo se siete motivati a concludere.
Un altro posto simile e’ il night club del Golden Dragon, ma il problema è che quando ci arrivo vicino casco sempre nella sauna, e tra un momento capirete perchè...
NELLE FAUCI DEL DRAGONE
Ma tutto quanto sopra ha pochissimo senso dopo che avrete provato un posto la cui descrizione più azzeccata è: “Dio c'è!”.
Questo posto mistico e mitico è la sauna al 6° piano del Golden Dragon, un albergo e casinò vicino all’arrivo del ferry
(ci si può andare a piedi volendo), di dimensioni medie che diventano minuscole se comparate con quanto sta nascendo.
Tra l’altro, a parte la scrittina “sauna” di fianco al numero 6 del piano, dove ci sono gli ascensori, non c’è la minima pubblicità od invito ad andarci.
All’inizio ne ero un pò sorpreso, poi ho capito perché: non ne hanno semplicemente bisogno!
Si arriva al 6° piano, ti fanno accomodare in spogliatoio, ci si spoglia di tutto, mutande e portafoglio compreso, che viene riposto in armadietto con chiave da
mettere al polso, e ti danno un asciugamano.
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Qualche pirla si porta il telefonino, appunto, qualche pirla. Si entra nella zona termale,
con piscina ad acqua caldissima, Jacuzzi ancora più calda e vasca con acqua a 5 gradi, giusto per fare il contrasto. Ci sono naturalmente le docce
(che rappresentano il primo pit stop obbligatorio) e due grandi stanze a vetri con sauna e bagno turco.
Dopo la zona termale c’è una specie di secondo pit stop dove venite asciugati e forniti di pantaloncini e Kimono per accedere alla zona relax,
una serie di poltrone imperiali con poggiapiedi dove si può guardare la tv, sbevacchiare, mangiucchiare e farsi fare alcuni dei servizi,
quelli più soft, a disposizione. Oppure farsi un pisolino.
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Una precisazione, il fee di accesso (che si aggira attorno ai 30 Euro e che non si paga se non si “consuma” con Gnocca) comprende oltre all’accesso e all’utilizzo della struttura, anche tutta la parte cibo e beveraggi, esclusi però gli alcolici che non vengono assolutamente serviti (per evitare spiacevoli incidenti tra mafiosi ubriachi), ed esclusi i vari servizi extra. Su tutti i tavoli ci sono sigarette ed accendini e comunque siete sempre riforniti a sazietà di quello che chiedete. Morale, zero preoccupazioni, ci si deve solo rilassare e godersela. Nella zona relax è possibile farsi fare servizi vari come manicure, pedicure (fatto da uomini, ovviamente declinato....), maschera facciale, massaggio alle spalle, massaggio cervicale, massaggio ai piedi, pulizia orecchie etc. questi ultimi servizi costano dai 10 ai 15 Euro, durano in genere 20 minuti (dicono 25, ma sono meno), vengono fatti da ragazze o signore (qualcuna carina, qualcuna vecchiotta) e vi vengono messi in conto (sul numero del bracciale che portate).
Io alcuni massaggini da fighetta gialla me li sono fatti fare: per quelli fatti mentre siete stravaccati in poltrona davanti a tutti, non ci sono extra tipo seghina o roba simile, massaggio e basta, al massimo qualche fugace toccatina, giusto per tenere la temperatura sotto controllo; questo tranne che per il tigh massage (massaggio alle cosce) dove, con le mani nascoste dall’asciugamano, la gialla di turno ve lo smanetta ben bene, in alcuni casi anche fino in fondo (ma dovete essere ben concentrati, visto che come detto il luogo è aperto). Volendo, per i fanatici che vogliono lavorare alle porte del paradiso, c’è pure internet: ma se proseguite la lettura, capirere perchè a me non è neanche passato per la testa di dare la sbirciatina alla posta.
Ma veniamo al dunque, a quello che fa di un posto carino un paradiso terrestre: due volte all’ora c’è il cosiddetto “show time” che consiste in quattro topolone che ballano per cinque minuti su un balcone nella zona termale e si levano prima il reggiseno e poi le mutandine. Dopo le 22 lo show time è fatto sopra la piscina (mettono una apposita tavolozza) con una superfata che si spoglia ballando in modo molto sensuale, giusto per fiaccare qualsiasi remora si possa avere. Appena finito questo spettacolino (tutto sommato niente di che, pur essendo tutte delle Gnoccone di categoria) inizia la tragedia: una sfilza di figone da paura entra nella zona termale e si schiera contro il muro.
Sono almeno 30 dalle 15 alle 20 e poi dopo le 20 arrivano ad essere oltre 50 Gnocche da sogno (alcune volte arrivano fino a 80!!), già escluse quelle al lavoro. Dall’1 in avanti, tornano ad essere meno di 50, questo almeno nei giorni feriali; nei festivi sono di più, ma c’è anche parecchio casino di uomini nelle ore serali che sembra di essere alla riedizione cinese del film 300.
Tornando al discorso 'topico' delle Gnocche: sono tutte in tacchi, gonnellina e reggiseno, sono numerate come in Tailandia, ma il numero ha sfondo diverso a seconda della provenienza.
Abbiamo (tutte le informazioni sui costi sono nel menu che potete consultare nella zona relax, cioè tutto molto chiaro. I costi comprendono anche l’ingresso, il secondo shot infatti costerebbe circa 30 cocuzze meno):
* Cinesi: sfondo rosso, costo attorno ai 130 Neuroni e 60 minuti di paradais; di solito molto carine, visini da fotografia, spesso abbastanza piccoline; quasi nessuna parla inglese e quindi la comunicazione è pressoché uguale a zero. Le prestazioni sono in genere buone, ma non potendo comunicare si fa fatica ad instaurare un minimo di rapporto.
* Vietnamite: sfondo blu costo sui 130 e 45-60 minuti di passione; qui invece si riesce a comunicare abbastanza bene, sono mediamente carine anche se forse meno graziose delle cinesi, ma più affascinanti, secondo me, perché con sorrisi e ammiccamenti che colpiscono sempre; probabilmente la scuola americana ha funzionato; prestazioni per quello che ho provato sempre molto buone.
* Russe o ex-sovietiche: sfondo verde , costo sui 150 e SEMPRE 45 minuti (di russe ce n’erano 4 o 5, ottime ma sembravano un pò tristi, ho preferito lasciar perdere; se vado in Italia, mangio la pizza, la paella la mangio a Barcelona, o no?).
* Mongole: sfondo giallo, selvagge, costi come le russe un’ora buona di battaglia; da provare! Ho avuto due esperienze, una buona e una da paura. Pare che imparino prima a cavalcare che a camminare…e penso immaginiate a cosa mi riferisco. Molto più calde delle cinesi, baci compresi, anche se forse un po’ meno graziose; se le trovate (a volte non ce ne sono) non lasciatevele sfuggire: vale la pena, credetemi..
* Coreane: sfondo grigio, belle ma niente di speciale a mio parere, costi come le Modelle. In effetti ce ne sono sempre pochissime e neanche tanto belle, boh, non capisco cosa ci trovino.
* Modelle Taiwanesi: sfondo rosso ma forma a fiore (le cinesi normali hanno forma a cuoricino); gonna lunga, stangone strafighe ma spesso un pò snob, costo che si avvicina ai 200 per 45 minuti, prestazioni che possono essere anche non all’altezza; eye contact fondamentale per cercare di capire il tipo (frigorifero o calorifero). Qua il rischio di “sola” (cioè prestazione fatta senza cuore) è alto; è anche vero però che alcune sono più fighe delle conigliette di playboy.
* Cinesi sadomaso: sono vestite con reggiseno e gonna di pelle o vestaglia e hanno autoreggenti a rete; un’ora costa sui 150, cioè più di vietnamite e cinesi “normali”, ma abbastanza in linea con le altre (modelle escluse). Questa nuova categoria è stata introdotta solo di recente ed è stato mio dovere provarla più volte per poterla recensire in modo esaustivo. Allora, le fanciulle sono qualitativamente uguali alle cinesi, cioè in genere molto belle e spesso piccole; le problematiche di comunicazione rimangono, ma mi sono sembrate più estroverse. Per quanto riguarda il servizio vedi sotto
Solo a scrivere quanto sopra mi fa venire la tachicardia (e non è che non abbia mai visto del pelo in vita mia, oltre a quindicennale esperienza di massaggi in Tailandia).
Comunque, per tornare a sopra, mentre voi siete in piedi nella zona termale, le fanciulle si fermano contro il muro e poi ad intervalli di un minuto scalano le prime dieci che passano in fondo e così via, cosicchè vi passano davanti tutte almeno due volte.
Il pensiero di avere tutto quel bengodi a disposizione è già di per sé sufficiente a fare uscire di testa.
Beh, ovviamente si può passare così delle ore a fare passaggi termali, intervallati da questo show da infarto: si può anche fare, in zona termale, un massaggio insaponato con shampoo con seghina incorporata (che può arrivare al dunque o meno, dipende dalla pressione al basso ventre) per una 20na di Euro: si è un pò in vista, ma nessuno ci bada. Oppure la stessa cosa si può fare in una stanza, dove il dunque si avvicina di sicuro; simpatico anche se si rischia di sprecare “munizioni” preziose.
Ma alla fine, ormai con la resistenza ridotta al lumicino non potete non capitolare e beccarvi una di queste muse di solito con supertette e con sorriso da sciogliersi: il consiglio qui è di non andare necessariamente con la più figa (sono tutte delle strafighe da paura comunque), ma con quella che con lo sguardo fa scattare la chimica giusta.
E comunque sbagliare è praticamente impossibile: comunque vada si cade sempre in piedi.
Due parole anche sul servizio: scelta la fatina, vi fanno andare in un stanza al piano inferiore, stanzetta piccola ma carina, con reparto asciutto,
con letto normale, e bagnato, con lettino apposito. La fanciulla vi fa sdraiare proni sul lettino e inizia un’accurata operazione di pulizia,
insaponandovi ben bene schiena, piedi, gambe e maragnao. Dopodiché vi salta addosso per un massaggio con bernardina e tette che ricorda molto un body massage Thai.
A quel punto comincia il dramma: dopo avervi ben sciacquato inizia infatti a leccarvi dappertutto, partendo con le dita dei piedi che succhia ad
una ad una, per finire al collo e con particolare accanimento al buchino posteriore. Finito questo momento paradisiaco vi fa mettere supini e ripete
l’operazione sul davanti. Solo che la parte di leccata si svolge sul letto (zona asciutta). E quando rimane solo il birillo, ecco che interviene il
concetto 'termale'.
Che cos’è direte voi? Ma chiaro, il cambio di temperatura, tipo sauna e bagno ghiacciato. E qua come si svolge? L’abile cinesina parte con boccaponcio
alternato con bocca piena di acqua ghiacciata e poi piena di acqua caldissima, che vi fa capire il significato metafisico della nascita e vi compensa
di tutte le sofferenze patite in una vita di stenti. Non per smenarvela troppo, ma uno dei momenti più mistici vissuti fino ad oggi nella vitaccia mia.
Insomma, difficile da spiegare: bisogna provare. La cavalcata che poi ne segue è naturalmente ottima, ma non si distacca da una normale montata:
nulla a che vedere con il chinotto caldo-freddo di cui sopra, cosa che in 20 anni di onorato servizio alla ricerca della Gnocca, mai mi era capitata.
Purtroppo l’inglese dei fiorellini cinesi è in genere come il mio cinese, cioè inesistente, ergo la comunicazione rimane praticamente nulla,
ma ciò non toglie poi molto alla magia di quell’ora di visioni paradisiache.
Il servizio invece delle “sadomaso” (le cinesi in pelle), differisce un po’ da quanto sopra. Infatti dopo aver usato il sapone per lavarvi, vi cospargono di gel che vi levano a furia di leccate, sia quando siete proni che supini, e spesso si soffermano sulle parti “calde”. C’è da dire che il body massage col gel è ancora più piacevole, insomma, un upgrade apprezzato.
Fatto questo, sciacquati e asciugati, si passa alla fase “sadomaso” (all’acqua di rose), e cioè vi ammanettano (non con manette vere, ma con manette di tela a strappo) e vi bendano. A quel punto vi rileccano tutto con la bocca piena di ghiaccio e poi, con una candela, vi fanno cadere addosso un po’ di cera, sia davanti che dietro. Una cosa un po’ strana, che può piacere o meno, e che è il preludio alla parte leccata classica sopradescritta. In conclusione, le raccomando...
Alle 21 e dopo le 24 fanno una simpaticissima lotteria, dove in genere estraggono 6 numeri per partecipare ad un ulteriore giochino con due strafigone che, dopo essersi strusciate ben bene con gli spettatori si fanno levare gli ultimi adesivi che le coprivano, lasciando due fortunati con una sessione di paradiso gratis. Oppure a turno i sei fortunati sguazzano in una piscinetta per bambini piena di schiuma, con le due Gnoccolone, e pescano una collanina: la più lunga vince. insomma, roba così, un pò alla ‘Bustarella’, per chi se la ricorda, questa storica trasmissione televisiva fine anni settanta inizio anni ottanta sulle prive tivù private, ma più pepata.
Una volta mi è successo di venire estratto assieme ad altri 2 mafiosi cinesi delle triadi, per un erotic puzzle, e nonostante i due brutti ceffi abbiano barato in ogni modo, erano talmente rincoglioniti che li ho battuti; beh, in un batter d’occhio mi hanno portato via alla loro rabbia vendicativa e mi sono trovato in una camera dove mi è stato consegnato il premio, sotto forma di Gnocca dello spettacolino: giornata memorabile per lo sport italiano!
Dopo aver avuto modo di provare svariate altre prestazioni, devo ammettere che c’e’ spazio ad una certa variabilità, anche se il tema di fondo non cambia, cioè siamo quasi sempre a livelli di eccellenza e si capisce senza ombra di dubbio che Dio c’è!.
Capitolo prestazioni extra: allora, come avrete capito il discorso del boccaponcio termale funziona solo col cabrio (altrimenti che shock termico ci sarebbe??), Rai1 classico covered, mentre di sintonizzazione di Rai2 International non se ne parla.
Tra l’altro non avendo appresso il portafoglio, non esiste nemmeno il discorso di mancettine per stimolare la performance…. anche perché vi assicuro che non ce n’è bisogno: sono sempre, come detto, performance ai massimi livelli.
Orari: molto semplice, il posto non chiude MAI! Va avanti 24 ore su 24, anche se l’ingresso vale per 12 ore, a meno di fare galoppate multiple (cioè ogni sessione con Fata dà 12 ore di permanenza). Sto seriamente pensando di farmi dei giorni di vacanza lì: alla fine mi porterebbero all’ospedale in sala di rianimazione, o direttamente al cimitero, ma forse ne varrebbe la pena.
Ho successivamente provato anche la cosiddetta “notte del dragone” cioè permanenza dalla sera fino al mattino dopo: diciamo che se ci andate alle 19-20, dopo le 3 di notte ne avete abbastanza (beh, quasi), però è stato interessante rimanere fino alle 8 del mattino dopo, anche se dopo le 6 il posto perde naturalmente un pò di mordente oltre al fatto che alle 5 sono svenuto sul divano addormentato come un bimbo. E la mattina colazione, millesima doccia (vi danno pure, se volete, spazzolino e necessaire per radervi), giacca, cravatta, aliscafo e via al lavoro nella schizzata Hong Kong.
In realtà, anche se il posto rimane aperto sempre, il famoso “show time” con parata di gnocche finisce alle 6 del mattino, per riprendere alle 3 del pomeriggio, ma se volete c’è sempre e comunque un cospicuo nugolo di ragazze a disposizione per chi volesse “consumare”: basta chiedere...
And the final damage is....
Il conto totale varia a seconda del numero di sessioni di paradiso e dei massaggini collaterali fatti, oltre che dalla qualità della gnocca (le Modelle costano parecchio di più delle cinesi, ecc). Diciamo che si va da un minimo di 150 Euro (ingresso, cibo, bevande più una fata, escluse Coreane e Modelle), in su.
Il massimo che ho speso è stato circa il doppio, ma ho davvero esagerato, con due “pescate” ravvicinate oppure una volta che ho preso assieme due sorelle vietnamite per simpatica riunione familiare (da non credere). La media è in genere sui 200, con una sessione completa più un paio di altri massaggi soft. Alla cassa sembra di essere al check out dell’albergo, col conto con le varie voci, comunque chiaro e, da quello che so, sempre accurato.
Aspetti negativi:
* il posto pullula di mafiosi delle Triadi cinesi; è quindi meglio evitare discussioni di qualsiasi genere con chicchessia, fare chiassate all’italiana o simili. Statevene nel vostro che nessuno vi rompe le scatole, e godetevi le magie delle muse. Comunque a me degli altri frequentatori non me ne potrebbe fregà dde meno :-)
* Non servono alcolici; tutto sommato, visto anche quanto sopra, meglio. Dedicatevi alla Gnocca e lasciate l’alcol per quando la Gnocca non c’è.
* Non è proprio economico. Anche senza esagerare, con 2-3 ore di permanenza ed un passaggio di paradiso, 150-200 Euro vi partono tranquilli. Ribadisco però: mai investito soldi meglio di così.
* Non ci sono occidentali (o molto pochi) ergo non è che vi guardino storto, ma un pochino forse sì: come detto, state nel vostro e non succede nulla, però manca un po’ il fare cerimonioso verso i bianchi, spesso presente in altri posti, come Tailandia, Malesia o Indonesia. Personalmente: chissenefrega!!
Per riassumere, comunque, ribadisco solo un concetto sul Golden Dragon: SUPER.
Una possibile alternativa, di ottimo livello, come struttura forse anche più bella, ma con parco Gnocche assai più limitato, è la sauna del Rio Hotel….giusto nel caso che il Golden Dragon sia andato a fuoco! Ci sono anche altre strutture più piccoline e magari leggermente più economiche, ma non avendole provate di persona non mi sento di dare indicazioni e lascio ai lettori il brivido della scoperta.
CONCLUSIONI FINALI
Innanzitutto premetto che quando me ne torno da Macao, ho sempre un sorriso stampato in faccia, manco avessi sbancato il casinò.
Iperbole e soggettività a parte, devo comunque dire che per quanto visto e per quanto sentito, Macao rappresenta un'ottima deviazione se vi trovate nella vicina Hong Kong.
Salutoni e buona Gnocca dal Vostro,
Presidenci
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