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   Francoforte sul Meno    
  Francoforte sul Meno: la patria degli FKK
  A cura del Dott. Trapanauer, Geom. Gustavo Lafiga, Gnoccao, Ing. Cappelli e Cecco il nipote del fornaio sotto casa - aggiornato il: 13/06/2009
 
Andare a Francoforte in vacanza è qualcosa di tanto probabile quanto la Pistoiese in Champions League o i parlamentari nostrani che si riducono lo stipendio, per cui, alla fatidica domanda: "Ma che ci vai a fare a Francoforte?" evitate per cortesia di accampare puerili pretesti del tipo "Ho sempre sognato di visitare la casa natìa di Wolfango Goethe" piuttosto che "Ma lo sai che la locale filarmonica quest'anno prevede una stagione particolarmente stimolante" oppure ancora "Beccami merlo se quest'anno mi perdevo la Buchmesse!".
Su, siate uomini, un bel sorrisone di quelli che stendono gli invidiosi, quel pizzico di nonchalance che contraddistingue i veri castigatori e sputate il rospo:"Ovviamente ci vado a fare una bella rassegna comparata dei celeberrimi bordelloni locali" .

Si, perchè come sapete, tutte le città, anche quelle più anonime, hanno qualche punto d'eccellenza: c'è quella coi ristoranti più buoni, quella con la vita notturna più stimolante, quella coi musei più belli, o almeno qualche vestigia storico-architettonico degna di nota.
Per Francoforte il discorso è semplice: essendo, come noto ai più, un importantissimo centro finanziario, sede della Banca Centrale Europea e di una delle Borse più grandi del mondo, avendo qualche decina di migliaia di impiegati residenti e di passaggio prevalentemente di sesso maschile le cui tempeste ormonali vanno tenute sotto controllo se non altro per non vanificare la produttività e non offrendo svaghi/attrazioni particolari, si è dotata nel corso del tempo di alcuni dei più colossali bordelloni del vecchio continente.

Se poi consideriamo che la popolazione locale è tra le più abbienti del vecchio continente e non trova troppe occasioni per spendere i soldini, allora è facile intuire come a Francoforte ci fossero eccellenti premesse per lo sviluppo di questi veri e propri ipermarket della Gnocca (e non a caso i tedeschi sono dei maestri nella grande distribuzione ehehehe...).


VABBE’, SIAMO ARRIVATI A FRANCOFORTE: E ORA?
Se ci arrivate in treno, la primissima cosa che vedrete sarà il famigerato Red Light district di Francoforte.

Premessa: cominciamo col dire che come “distretto” è abbastanza piccolo, si snoda infatti su qualche via del centro, nelle vicinanze della stazione (Hauptbhanhof). In questo mini Red Light District si trovano locali di lap dance, strip tease, erotic shop, ma soprattutto alcuni palazzi interamente adibiti al pompaggio (gli eros center), che saranno l’oggetto trattato nel prossimo paragrafetto.

I palazzi sede degli eros center e tutti i locali che fanno da contorno si trovano essenzialmente in tre vie: lungo la Taunustrasse e in due strade traverse di questa, cioè Elbestrasse e la prima parte della Moselstrasse. Questi palazzi sono diversi, circa una decina, forse anche più: di sicuro a farli tutti si consumano le scarpe a forza di salire e scendere dai vari piani! Alcuni palazzi sono riconoscibili all’istante, in quanto fuori campeggia l’insegna “eros center”, altri sono meno evidenti ma tutti sono riconoscibili per il fatto che hanno un numero ben visibile all’ingresso e l’atrio aperto. Così, per esempio, appena vedete un atrio con sopra un numero, per esempio 45 o 39, andate tranquilli. Se ci fosse il portone chiuso, invece vuol dire che il posto è…chiuso, appunto (per esempio nei giorni festivi può succedere di trovarne qualcuno serrato). Per quanto riguarda l’orario di apertura di questi posti, di norma va dalle 10 di mattina fino a notte inoltrata, con qualche variazione da posto a posto, ma in linea di massima quello è.
Gif Visita Germania 300x250 Ora veniamo al sodo: quando entrate in un palazzo adibito ad eros center, la prima impressione che avrete è sicuramente negativa, in quanto sono quasi tutti fatiscenti e sporchi, inoltre man mano che salirete ai vari piani noterete che il livello medio della Gnocca è oggettivamente basso. Questo non vuol dire però che manchino degli spunti interessanti, e per scoprirli dovrete necessariamente girare. Gli eros center constano infatti di diversi piani: sulle porte delle stanze troverete delle Gnocche delle più svariate nazionalità che vi invitano ad entrare (se trovate la porta chiusa e una fila di tizi davanti in attesa, vuol dire quello che sembra, e cioè che si tratta di una Gnoccona).
Comunque mediamente il livello è basso, a volte scende al limite dell’inguardabile, ma le Gnocche buone (e a volte anche ottime) si trovano, e può capitare che lavorino nello stesso palazzo dove si trovano le racchie. Quindi, niente di strano che al primo piano di un palazzo troviate tre orrende colombiane obese, e magari al terzo piano due belle slovacche. Anche per quanto riguarda la pulizia, è vero che i palazzi presentano spesso un certo degrado, ma è anche vero che le Gnocche tengono pulita la loro stanza, che è la cosa più importante. L’unico inconveniente alla fine, se è vero che le Gnocche notevoli ci sono, è che per scovarle vi toccherà fare delle maratone su e giù per le scale dei vari palazzi, il che vi toglie fiato prezioso per il vostro SCOPO finale. Quindi, conviene dedicare una giornata alla visita dei palazzi, in modo da capire dove c’è Gnocca meritevole, e il giorno dopo tornare dove la situazione vi è parsa migliore, magari avendo in precedenza chiesto alle Gnocche se lavorano anche il giorno dopo. Consigliare o sconsigliare un palazzo piuttosto che un altro serve a poco, le tizie possono cambiare e un consiglio dato oggi potrebbe essere datato già nel giro di un mese.
Unica eccezione, in tutto questo, è un eros center che merita sicuramente una visita: si tratta del Komm, al civico 51 Elbestrasse: qui intanto anche l’ingresso è molto curato, con tanto di decorazioni nei corridoi, illuminazione ad effetto ed altre simpatiche amenità. Quando salite ai vari piani, l’ambiente ricomincia a somigliare agli altri quindi si fa meno attraente, ma il parco Gnocche è numeroso e di qualità media sicuramente superiore rispetto agli altri eros center.
Occhio comunque che tra le molte orientali carine dal secondo al quarto piano si celano dei ladyboy...
Per quanto le tariffe, c’è da dire che sono più o meno unificate in tutti questi eros center, si pagano 30 neuri per un quarto d’ora, 60 neuri per la mezz’ora, ma sulla mezz’ora spesso è ammessa la contrattazione, quindi non di rado si può scendere a 50. Qualcuna chiede 70, ma di norma è contrattabile, a differenza del trentello standard sul quarto d’ora. Tutte queste tariffe si intendono comprensive di chinotto + rai1; per gli extra, il discorso cambia a seconda delle tizie. Alcune non ammettono extra, altre concedono sintonizzazione rai2 per un supplemento di 50 neuri, insomma varia abbastanza....
La partecipazione, comunque, è piuttosto scadente e non è raro trovarsi nello stesso stato d’animo di quando pompate il canotto in riva al mare...

Giusto per dovere di cronaca, in zona red light district si trovano a partire dal tardo pomeriggio alcune stradali, ma sinceramente passeremmo oltre...

MA VENIAMO ALLE COSE SERIE: GLI FKK
Innanzitutto una breve spiega su cosa sia un FKK. Per chi sa di che cosa si tratta, passare ai paragrafetti successivi sui locali più noti a Francoforte e dintorni, altrimenti cominciamo col dire che FKK è un acronimo che sta per Frei Koerper Kultur, in tedesco Cultura del Corpo Libero (dai vestiti). Non si tratta però in questo caso (solo) di una corrente di pensiero naturista, ma di una vera e propria tipologia di sauna/bordello che è molto popolare nel mondo teutonico. Gli FKK sono in genere delle mega saune con cinema, buffet, spesso con un giardino anche di notevoli dimensioni con piscine etc come vedremo di seguito.
Come funzionano? Il cliente accede alla reception dove paga un biglietto di ingresso, che può variare dai 10 ai 75 neuroni. Occasionalmente è gratuito, ma diciamo che nei posti migliori l’ingresso si situa nel range 60-75 neuri.
Il cliente all’ingresso riceve un braccialetto da mettersi al polso con due chiavi, una per l’armadietto dei vestiti, l’altra per la cassetta di sicurezza ove riporre i valori. Una volta belli ignudi come mamma v’ha fatto, doccetta obbligatoria e si passa all’azione. Una cosa divertente è che a volte negli spogliatoi e sotto la doccia si incrociano le Gnocche, per le quali valgono le medesime regole igieniche per i clienti. Fatta la doccia, ci si avvia allegramente con biglie e pirillo al vento (non è obbligatorio coprirsi con l’asciugamano in dotazione) verso l'area principale. La fornitura prevede anche un paio di ciabattine, ma non è raro vedere come la clientela più “scafata” si porti da casa la ciabattina preferita per essere a proprio agio nell’arena. Le Madigan azzurrine del Pompa, per esempio, dovrebbero essere conservate come reliquia da qualche parte!
Nel locale principale, si incrociano le Gnocche di turno. Negli Fkk più grandi se ne trova fino ad un centinaio, mentre nei più piccolini siamo sull’ordine di una quindicina. Le Gnocche, che pagano anche loro il ticket di ingresso e quindi sono motivatissime a portarsi in break-even rapidamente, spesso passano all’attacco.
A parte la sala principale, dove spesso si trovano piscinette e vasche per il bagnetto di gruppo oltre ai divanetti, gli FKK normalmente presentano un buffet (comunque di qualità non eccelsa ndr) incluso nel prezzo d’ingresso e spesso un Kino, ossia un cinemino (e chissà se ce la fate ad indovinare il genere che viviene proiettato...). E’ proprio nel kino che gli approcci solitamente si fanno più arditi: per “convincervi”, le Gnocche non avranno problemi a stimolarvi nel modo più adeguato... bacino qua, toccatina là, slinguettata qui, manina là... dei veri e proprio preliminari. Una cosa di cui veramente vi preghiamo è di non eccedere nello scorrettissimo trucco in cui vediamo ahinoi eccellere i nostro connazionali, cioè di passare il giorno a farsi “corteggiare” portando all’infinito questa specie di preliminari (il "dai, finisci il chinotto, che mi stai quasi convincendo", insomma). E’ del tutto scorretto nei confronti delle Gnocche che, ricordiamolo, stanno lavorando, rovina l’ambiente e la piazza e dulcis in fondo, sputtana il nostro Paese che è già abbastanza sputtanato di suo. Non fate i barboni, in sostanza :-)
L’altra cosa di cui veramente Vi preghiamo è di comportarVi in maniera comunque educata: niente schiamazzi e gesti volgari, specie se siete in gruppo, non parlate in italiano sempre e comunque con tutte (anche se di Gnocche che parlano l’italiano se ne trovano), ricordate che siete all’estero, per cui se siete in grado di conversare non dico in tedesco, ma almeno in inglese, la cosa va anche a vostro favore, nel senso che meglio si comunica (in generale) meglio si tromba grazie in virtù del feeling creato. Purtroppo c’è da dire che di “branchi” piuttosto cafoncelli ne abbiamo visti parecchi negli ultimi anni...e che a forza di essere buzzurri si viene gettati fuori a calci...
Ad ogni modo, fatta la scelta, si contratta prestazione e tariffa (l’ingresso, come intuibile, NON comprende rapporti illimitati con tutte le Gnocche). Di solito la mezz’ora per una prestazione standard (boccaponcio più Rai1) si aggira attorno ai 50 neuri. La cosa bella è che comunque in questi posti c’è la possibilità di realizzare ogni propria fantasia, individuale... o di gruppo. Tutto quello che eccede la prestazione standard viene quotato a parte, con conseguente lievitazione dell’esborso. Ah, per capire un pò come contrattare, utile familiarizzare con lo slang delle prestazioni offerte, che è molto vario e che i meticolosi amici tedeschi hanno maniacalmente codificato (vedete per esempio nel link di seguito Slang FKK).
L’altra cosa bella è che non di rado si trovano Gnocche veramente ninfomani, delle vere e proprie macchine da sesso, che più ne hanno più ne vogliono... per l’utente meno inesperto non è difficile scorgerle.
Come dicevamo in premessa, zlcuni FKK hanno una estesa area all’aperto, con piscina, solarium etc. In una bella giornata estiva, si può passare un pomeriggio da imperatori (anche l’ambientazione e l’arredo di questi posti non a caso richiama i secoli più decadenti dell’Impero Romano).

Detto questo, va specificato che Francoforte è considerata la città con la maggiore concentrazione di FKK di alto livello di Germania. Molte città tedesche hanno un buon FKK, ma mai se ne trovano 3. I tre top club a Francoforte e dintorni sono quelli menzionati di seguito.
Tutti hanno gli stessi prezzi e grosso modo la stessa struttura tariffaria: ingresso 65/75 cazzilli, 50 per la mezz’ora di sollazzo, extra sempre a parte.

I tre FKK in questione sono:

- FKK PALACE (sito internet: http://www.the-palace.de/) a Hausen, appena fuori dal centro di Francoforte.
Come raggiungerlo: abbiamo visto tanta gente arrivare in taxi, che normalmente costa circa 15 euro per una corsa dal centro al suddetto posto, quando poi a 50 metri c’è una fermata della metropolitana e uno se la può cavare con 1,40 € come abbiamo fatto noi. C’è da dire che la metropolitana di Francoforte non è affatto così intuitiva come altre, ma con un minimo di studio della mappa e delle macchinette dei biglietti ve la caverete. Comunque per giungere all’agognato Palace potete servirvi di due linee della metro, U6 e U7, entrambe passano per la fermata Industriehof, ed è qui che scendete e proseguite a piedi a sinistra rispetto alla fermata della metro, il Palace è vicinissimo, in Konigsberger Strasse 23.
Una volta sul posto, sarete accolti da una receptionist che vi farà intanto pagare l’ingresso, 75 euri, e quindi vi spiegherà brevemente come funziona il club (all in english, of course).
L’apertura è alle 10 e la chiusura alle 4 di mattina, e potete restare quanto volete. Dopo aver pagato vi verrà messo un braccialetto al polso, tipo villaggio turistico, così se uscite per qualche motivo, potete rientrare.
Poi vi consegneranno un asciugamano o un accappatoio, che sarà la vostra divisa, ciabatte, una chiave per depositare documenti e telefonino in una cassetta di sicurezza (ognuno ha la sua, numerata) e sempre con la stessa chiave metterete in un armadietto i vostri vestiti.
A questo punto potete muovervi liberamente per il club, dove ci sono vari spazi comuni con divani e poltrone dove stare a rilassarsi, due bar, una vasca Jacuzzi, la sauna, un piccolo cinema dove vengono proiettati film porno senza interruzione, le docce stile caserma, e ovviamente ci sono le stanze per pucciare il biscottino. Nel prezzo d’ingresso sono incluse le bevande analcoliche e il buffet, che viene preparato due volte al giorno. In mezzo a tutto ciò, ci sono ovviamente le Gnocche che girano, per lo più nude o solo perizomate. La tariffa minima per la prestazione con una Gnocca è di 50 neuri per mezz’ora comprensivi di french kiss, rai1 e boccaponcio anche scoperto. Sintonizzazione Rai2 si ottiene con sovrapprezzo di 50 euri, così come per CIM o CIF. Il pagamento avviene dopo la consumazione, con la Gnocca che vi accompagna alla vostra cassetta di sicurezza dove voi gentilmente preleverete il contante e glielo porgerete. E’ inoltre consentito consumare presso gli spalti della sala cinema, che consistono in grandi materassi disposti ad “anfiteatro” e dove infatti non è raro assistere a scene di sesso dal vivo.
La qualità della Gnocca è variabile, si va da quelle mediocri a quelle notevoli, conviene restare fino a tardi in modo da vederne il più possibile e non fermarvi alla prima che vi ispira. Anche la provenienza è eterogenea: asiatiche, sudamericane, europee, di tutto… Le Gnocche in certi momenti tendono ad essere un po’ pressanti, in particolare le meno attraenti che evidentemente hanno meno lavoro, quindi sarete abbordati frequentemente dalle varie tizie e sta a voi non cedere subito ma chiedere (educatamente, repetita iuvant...) di essere lasciati tranquilli.
Her Age:
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Bisogna anche dire che il rischio di “sola” in questo posto è sicuramente basso: da un lato il locale ha tutto l’interesse di mantenere una certa fama, dall’altra le Gnocche guadagnano in proporzione alla loro avvenenza e disponibilità, quindi è raro trovare soggetti poco portati all’attività.
Quando andare: difficile dire quale sia la migliore fascia oraria per una visitina. Ci sono le due scuole di pensiero, i fan della fascia pomeridiana (poche Gnocche, ma anche pochi avventori, quindi molto più rilassante, ancorchè con meno opzioni) e i fan della fascia serale (dopo le 21 si fa il pieno di Gnocca e ce n’è davvero per tutti i gusti... ma anche tanti clienti). Di sicuro ci sentiamo di sconsigliare di andarci il sabato sera dopo le 20... davvero eccessivo il numero di uomini…vi ritroverete spesso con la vs ragazza a stare in coda per aspettare che si liberi una cameretta, come dal dentista...
Valutazione finale: dificile essere obiettivi, come vedremo, ma cerchiamo di fissare qualche paletto. Pur essendo sicuramente un posto interessante, Il Palace ha diversi punti deboli. Intanto per quello che si paga, ci si aspetta di trovarsi in un harem di Gnocche da urlo, ma alla fine invece le Gnocche davvero notevoli non sono poi tante e le migliori arrivano dopo una certa ora: di cozze (e non più “ragazze” da almeno una decina d’anni) ve n’è più di una. In secondo luogo, il livello di pulizia generale lascia un pò a desiderare, di gran lunga inferiore rispetto per esempio all’Artemis a Berlino, dove la pulizia è maniacale. Anche le docce comuni tipo caserma non sono il massimo, molto meglio sarebbe stato dotare le varie stanze di una doccia, come per esempio succede in quasi tutti i bordelli di Praga.
Ultima cosa: quando si va a pucciare il biscotto, le Gnocche non mettono nemmeno un lenzuolo, ma stendono il loro asciugamano e voi stendete il vostro... magari a qualcuno sembrano piccolezze ma sono anche queste le cose che fanno la differenza, anche in considerazione di quello che si paga, non ci stancheremo di ripeterlo.
Alle fine però quello che è determinante ai fini della valutazione è la vostra “fame”: per chi ha dei begli arretrati sembrerà il paradiso in terra, a chi invece timbra regolarmente il cartellino sembrerà un normale sciacquagingilli. Comunque secondo noi è da provare almeno una volta se si va da quelle parti, questo sì, ma per quello che costa non è sicuramente all’altezza delle aspettative.
Curiosità: bellissima e ampiamente significativa la testimonianza di questi romani su un articolo di Softblog: “Macchè lavoro e lavoro!!! Noi semo venuti qui apposta! Se semo fatti nà fullimerscion! Cò sto tempo mica vale la pena passeggiare per Francoforte: fa freddo! Qui arrivamo la mattina e ce ne torniamo la sera. Ce sta la sauna, l’idromassaggio, magnamo e bevemo, pè 65 euro te fanno pure li massaggi e poi quanno c’avemo voglia scopamo!” :-)

- FKK OASE (sito internet: http://www.fkk-oase.de/), a Burgholzhausen, 25km circa a nord di Francoforte.
Come raggiungerlo: in taxi dal centro di Francoforte saranno un 25 minuti con una quarantina di neuri di esborso. Si può contenere un pò il costo andando dal centro di Francoforte con la S-Bahn (S5 da Frankfurt Hauptbahnhof) fino a Bad Homburg o Friedricksdorf e poi da lì prendere il taxi. Meglio ancora se ci andate con l’auto comunque.
Il locale: davvero bello, ambientazione da Impero Romano, con statue di venere e divanetti bassi, molto grande e piuttosto pulito.
L'Ingresso è di 65 neurini. Include buffet illimitato e accesso alle strutture comuni. Se non parlate tedesco o inglese – anche se consigliato - la receptionist (l'unica che non può essere scopata lì dentro...) vi chiama una delle ragazze che ti da tutte le indicazioni e relativo tariffario in italiano.
Come da copione FKK, all'interno vi si trova un buffet sempre pronto, bibite analcoliche a volontà (alcolici e superalcolici non consentiti), tranne se per pura fortuna beccate Maurizio, un titolare (Italiano dalla Calabria) che sentendovi parlare e ricordando le sue origini, a volte offre uno champagnino.
Quando andare: qui il parco Gnocche è già abbastanza completo nel pomeriggio. La fascia oraria ideale ci sembra essere il pomeriggio verso le 16,00, quando ci sono davvero pochi clienti e si ha la possibilità di visionare il parco Gnocche facendoci anche quattro chiacchere in relax.
Tariffe: come negli altri club, soliti 50 cazzilli per la mezz’ora standard etc etc etc. La sera tendono però a sparare prezzi più alti e se il locale è pieno risulta anche difficile riportarli alla dimensione pomeridiana.
Livello della Gnocca: in media piuttosto soddisfacente... Gnocche belle e simpatiche in numero assai elevato (dalle 40 alle 50) di varie nazionalita': dell'est la maggior parte, qualche sporadica presenza orientale, 4-5 centro-sudamerica, una volta ci abbiamo trovato una italiana e una tedesca originali.
Valutazione finale: sicuramente una spanna sopra al Palace. Poi anche qui entra in gioco la soggettività (fame arretrata in primis), ma oggettivamente ci sembra superiore al Palace.

- FKK WORLD (sito internet: http://www.fkk-world.de/), a Pohlheim / Garbenteich , poco fuori Giessen,una quarantina di km circa a nord di Francoforte.
Come raggiungerlo: dei tre FKK recensiti è sicuramente il più difficile da ragiungere. Venendo in macchina dal centro di Francoforte ci si mette non meno di 30/ 40 minuti. Coi mezzi pubblici, l’unica opzione è il treno da Francoforte a Giessen, da dove poi prendere un taxi. Il locale si trova in una zona boscosa, dove si parcheggia ammesso che si trovi posto, alla fine di una salita. Se non c’è più parcheggio, vi fanno lasciare la macchina in un campo abbastanza distante, da dove però sono attive delle navette per portarvi al locale. Sicuramente una location discreta ?
Il locale: enorme... una ex-fabbrica ora riconvertita a più degne funzioni di montaggio. Molto bello l’interno, ma il punto di forza secondo noi è l’area outdoor, immersa nella natura, con amenità quali il beach volley, la capanna del barbecue, simil-spiaggetta oltre alle classiche piscina e solarium. Davvero una struttura impressionante. Inaugurato nel 2003, è una delle più grandi strutture di questo tipo in Germania. L’interno consiste in due piani: al piano superiore c'è la sala principale con divani, bar ed un piccolo palco centrale dove ogni tanto qualche Gnocca fa la lap dance. Alcuni televisori appesi al soffitto trasmettono 24/24 films porno.
A lato trovate la sala ristorante con buffet e l'ingresso al cinema (anche questo rigorosamente porno, strutturato a gradoni per facilitare le acrobazie più che per permettervi di gustare i filmini.
Al piano superiore, infine, sono ubicate le stanze per il pompaggio.
Al piano di sotto invece si trova la zona relax, con una palestra, solarium, piscina coperta, vasca idromassaggio, due saune, bagno turco, altra sala proiezioni e altro bar. La differenza tra il sopra e il sotto è essenzialmente il volume della musica, più alto di sopra, mentre di sotto è tutto più soft e rilassante.

All’esterno, come dicevamo, spettacolari i bijoux nel parco: da sottolineare la presenza di comode casette o gazebo per imboscarsi oltre ai citati beach volley,grill, simil-spiaggetta e altre amenità.
Ingresso: rituali 65 cazzilli, che danno diritto di accesso e utilizzo delle strutture per la giornata, stesso identico funzionamento per quanto riguarda armadietti, chiavi, asciugamano o accappatoio etc etc.
Una volta entrati nel locale principale è un bel vedere: la quantità di Gnocca è veramente mondiale. Alla prima visita è sicuramente difficile “amministrarsi” ed evitare di correre in camera con la prima che capita.
Anche qui il cinema è lo scenario delle performance pubbliche più torride, come avviene negli altri due FKK di cui sopra.
Tariffe: come sopra, 50 cazzilli per la mezz’oretta standard, etc etc etc etc...

Livello della Gnocca: piuttosto buono, lo paragoneremmo all’Oase... Una cinquantina di esemplari di puledre da monta dal sufficiente al notevole, con un più che discreto livello medio.
Valutazione finale: beh, dai, davvero bello.. non c’è soggettività che tenga. Anche se avete trombato otto volte la sera prima, qui vi verrà voglia di fare la nona sinfonia.

- Altri FKK: a Francoforte e dintorni ci sono altri locali più piccoli, ma non così meritevoli.
Uno, molto economico (e dopo non dite che non pensiamo alle vostre finanze...), si trova in zona industriale di Francoforte: si tratta del Royal (sito internet: http://www.fkk-royal.de/).

Entrata 15 eurini, struttura molto più spartana, l’immobile chiaramente vecchio, anche le Gnocche sono di qualità inferiore al World, ma comunque simpatiche.
Quasi tutte dell'est Europa, con una discreta prevalenza di rumene e bulgare. Per il rsto, solite tariffe, per cui il risparmio è comunque relativo se si “timbra” a mitraglia.

OH BELLI, MA VOI ANDATE SOLO A MIGNOTTE... E IL FREE???
Dai, ragazzi, siamo seri... Non solo Francoforte è uno dei posti meno consigliati per il free in Germania (poche disco, non è meta di giovani di entrambi i sessi che vi si recano per divertirsi, ma di giovani - e meno giovani....- di un sesso solo...), non solo Francoforte ha una delle offerte di sesso a pago più strabilianti d’Europa, ma c’è anche da dire che per il free vale il solito discorso... ossia che per il free tutti i posti sono buoni. Esempio per spiegare meglio quello che vogliamo dire: immaginate di abitare a Palermo... lo prendereste un aereo per andare a Udine solo per vedere la televisione o la televisione ve la vedete a casa vostra? Eccheccaz... :-)

FETENTONI, MA PER L’ALBERGO ME LA DATE UNA MANO, ALMENO?
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CONCLUSIONI FINALI
Francoforte alla fine la trasferta la vale o no? La risposta è – ovviamente – dipende. Se, ad esempio, avete una fame arretrata da far paura, secondo noi non solo ci dovreste andare, ma anche la comunità tutta dovrebbe farsi carico delle vostre spese (trasporto, soggiorno e pompaggio) a mò di risarcimento.
Se volete fare qualche esperienza nuova (es. gang bang con gli amici del cuore), allora sicuramente è un terreno ideale.
Se desiderate portare tutto l’ufficio in ottica di team building, meglio ancora.
Al di fuori di questi casi: esperienza sicuramente abbastanza meccanica, svanito lo shock (positivo) iniziale, alla fine difficilmente sarà il miglior sesso della vostra vita.
In conclusione: FATE VOBIS....

Salutoni e che la Gnocca sia con Voi dal Gruppo di Lavoro “Mutua geometri-ragionieri Francofortini” di Gnocca Travels
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